Il Metodo Vannoni sulle staminali

Transformed eukaryotic cells

In questa sezione, cercheremo di spiegare chiaramente in cosa consiste il metodo Vannoni sulle staminali partendo proprio dalle notizie fornite dal suo fondatore.

Come si evince dalla definizione stessa, questa cura si basa sulle cellule staminali, le quali sono cellule primitive che potenzialmente possono trasformarsi in diverse tipologie, non essendo specializzate. Un esempio di cellule staminali nel nostro corpo sono appunto quelle che regolano la ricrescita dei capelli, dei peli, delle unghie; il metodo in questione si prefigge lo scopo di utilizzare lo stesso meccanismo per debellare malattie gravi, innescando naturalmente un processo di riparazione dove avviene una rottura. Il metodo Vannoni sulle staminali, quindi, estrae queste cellule in modo attivo prelevando un pezzetto di osso dalla parte spugnosa del bacino e lavorandolo fino all’ottenimento di ben 5 tipi diversi di staminali; ognuna di esse viene indirizzata ad una finalità specifica. La caratteristica di questo metodo è che attraverso un piccolo prelievo, è possibile iniettare nello stesso corpo da cui sono state attinte un numero moltiplicato di cellule.

Secondo il ricercatore autore di questa scoperta, la cura può funzionare su ben 60 malattie gravi, molte delle quali non hanno ancora trovato soluzione: sclerosi laterale amiotrofica, Parkinson, Lupus, malattie autoimmuni e malattie delle ossa.

Recentemente, però, il metodo Vannoni sulle staminaliè stato osteggiato diventando oggetto di pesanti critiche e indagini; il suo fondatore, infatti, ha preferito scegliere la via delle cure compassionevoli piuttosto che la strada della sperimentazione come invece prevede il Consiglio Superiore di Sanità. Il motivo dell’impedimento da parte di questi organi risiede nel fatto che le cellule staminali vengono prodotte non come se fossero farmaci, ma come se si trattasse di un trapianto; questa modalità non è attuabile in Italia secondo una legge della Comunità Europea che prevede il loro utilizzo secondo le regole di un laboratorio farmaceutico. Il dottore Vannoni, dal canto suo, sostiene che trattandole in questo modo esse sono destinate a morire o a divenire inefficaci e comunque le autorizzazione per i laboratori farmaceutici costano tempo e molto denaro.

L’inchiesta sul metodo Vannoni sulle staminali resta tuttavia ancora aperta e in attesa di una risoluzione.


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