Rinoplastica globale: il metodo Gottarelli

Quando si parla di rinoplastica non tutti sanno a cosa serva e a cosa si riferisca questo termine. La rinoplastica globale è un approccio chirurgico che vuole raggiungere un duplice obiettivo: integrare la funzionalità e l’aspetto estetico del naso e dei seni paranasali.

Entriamo in dettaglio per capire meglio termini e obiettivi. Anche se non tutti sono pronti ad ammetterlo, la maggior parte della popolazione soffre di disturbi respiratori nasali e questo comporta spesso l’essere soggetti a complicazioni decisamente poco simpatiche, per non dire serie: da faringiti e raffreddori si può arrivare ad apnee notturne, cefalee, sinusiti e russamento. Questo porta spesso le persone a utilizzare in continuazione gli spray nasali che fungono da vasocostrittori, ma che non sono la più corretta soluzione al problema se non in alcune fasi acute momentanee.

Bene, per risolvere nel miglior modo le problematiche delicate della respirazione senza provare dolore e senza tamponi endonasali, è consigliabile conoscere il metodo Gottarelli. Paolo Gottarelli è chirurgo plastico a Bologna e da oltre trent’anni si dedica con una passione alla chirurgia nasale.

Si parla di metodo Gottarelli come rinoplastica globale con l’applicazione integrata di tre tecniche specifiche: rinoplastica strutturale di Dean Toriumi, la rinoplastica vettoriale della punta di John Tebbetts e la turbinoplastica inferiore modificata che è stata invece direttamente ideata dal Prof. Gottarelli. Tutte e tre le tecniche hanno l’obiettivo di ‘curare’ i problemi del naso eliminando l’uso dei tamponi nasali e del dolore dopo l’intervento chirurgico.

Il primo e fondamentale step è quello della diagnosi. Per l’intervento di rinoplastica globale del Professor Gottarelli, la diagnosi si basa sulla TAC dei seni paranasali per avere tutte le informazioni necessarie riguardo alterazioni anatomiche del naso e dei seni paranasali. Quindi si passa a un’accurata analisi morfologica della piramide nasale per evidenziare alterazioni anatomiche e consigliare il paziente riguardo eventuali cambiamenti estetici.

A tal riguardo lo stesso Gottarelli approfondisce : “Sotto questo profilo il metodo che per primo creai nel 1991 e che presentai in anteprima in Aula Magna dell’Università di Perugia al Congresso Italiano della Società di Chirurgia Plastica tenutosi sempre a Perugia nel 1996, è quello di rapportarmi con il paziente davanti al monitor del computer, visualizzando gradualmente le modifiche richieste e saggiando quindi immediatamente le sensazioni e le risposte emotive dell’interessato”.

Dopo questo primo step di diagnostica, l’altro obiettivo è quello di rendere funzionali tramite una correzione chirurgica (senza dolore e senza l’uso di tamponi) le tre strutture anatomiche basilari: il setto nasale, la valvola nasale e i turbinati inferiori.

Ed ecco il vero metodo rivoluzionario del Professor Gottarelli: la MIT (Modified Inferior Turbinoplasty), ideata e messa in opera dal 1997 con tanto di libro dal titolo La Turbinoplastica Inferiore Modificata, edito da Springer Verlag e tradotta in varie lingue. La monografia è uscita dopo l’applicazione del metodo su oltre 5mila casi.

Puntualizza sempre il Prof. Gottarelli: “La forza della rinoplastica globale consiste proprio nell’attenzione meticolosa dedicata ad ognuna delle quaranta fasi intraoperatorie in cui è stata ‘smontata’ e analizzata nel dettaglio per migliorarla. E’ lo stesso principio che regola la costruzione degli aeroplani e delle auto di Formula 1: anche se sofisticati, lo devono essere ogni giorno di più.”

In sostanza, nell’intervento chirurgico prima ci si focalizza sull’ottenere una buona funzionalità e poi ci si può occupare della parte morfologica ed estetica.

I tempi dell’intervento variano tra i 60 ed i 90 minuti e ormai, come già detto e sottolineato sopra, il paziente non sentirà alcun dolore senza tamponi. Ogni paziente resterò ricoverato al massimo 24 ore e dovrà solo portare dei cerottini ed uno splint di plastica per una settimana potendo tornare al lavoro già dopo il terzo giorno. Anche a livello di attività fisica e sportiva si potrà riprendere dopo sette giorni, mentre per veder tornare solido come prima servirà circa un mese.

Poiché parliamo di una chirurgia funzionale ed estetica del naso e dei seni paranasali decisamente delicata, diventa basilare utilizzare protocolli per la sicurezza molto all’avanguardia per evitare complicazioni. Per questo ogni intervento del Professor Gottarelli è documentato e ripreso da un occhio elettronico in sala operatoria al fine di tutelare sia il paziente che il medico.

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