Igiene e salute intima: i rischi della depilazione intima totale

Contrariamente a ciò che ci è stato mostrato in televisione da serie tv come Sex and The City, ovvero che, nelle terre del perpetuo sole come Los Angeles è necessario ricorrere alla perpetua e totale ceretta all’inguine, prediletta persino dalle star di Hollywood, la ceretta integrale non è una pratica sana, specialmente se interessa il pube. Se il pelo pubico è stato posto a protezione della zona vaginale, perché la sua intera rimozione dovrebbe essere salutare?

Lasciate stare il pelo pubico

Il pelo pubico è importante per evitare di incappare in brutte infezioni genitali. A conferma di quanto appena affermato vi sono due studi dell’Accademia spagnola di Dermatologia di Barcellona e dell’Università di Nizza, i quali hanno portato alla luce i pericoli legati alla ceretta intima integrale. Non si tratta solamente del dolore provocato dallo strappo, che tuttavia può generare un vero e proprio shock a livello epidermico, ma della significativa riduzione delle misure igieniche e protettive che possono scatenare l’insorgere di funghi, infezioni, verruche, herpes e molto altro ancora. Il pelo pubico ha una sua specifica funzione, ovvero quella di salvaguardare la salute dei genitali. La copertura fornita dal pelo favorisce il mantenimento del PH della vagina, assicurando il giusto livello di acidità delle mucose, impedendo allo stesso tempo a batteri e microrganismi estranei di penetrare all’interno. Inoltre, le escoriazioni e le mini-abrasioni eventualmente generate dallo strappo costituiscono un facile canale di accesso per virus e batteri. Per non parlare poi delle possibili reazioni allergiche alle sostanze irritanti contenute nelle cerette. Insomma, depilarsi l’inguine va bene, incerettandosi però quel poco che basta per lasciare alla vagina il pelo di cui ha bisogno.

Ceretta senza shock: l’innovazione dello strappo arriva dal Brasile

Non stiamo parlando della tradizionale ceretta brasiliana, ovvero la tecnica di ceretta integrale che abbiamo appena sconsigliato per motivi di salute, ma di una ceretta innovativa caratterizzata da una speciale composizione che permette un’epilazione senza trauma: il punto di forza della Brazilian Wax è la bassa temperatura, intorno ai 36/37°, che permette un’estrazione del pelo senza alcun trauma, scongiurando anche il rischio di eventuali abrasioni o scottature della pelle. Lo strappo a basse temperature si rivela indolore ed efficace anche sui peli più corti. La particolare composizione di questa cera, costituita da un mix tra cera d’api e resine vegetali, ingloba il pelo senza attaccarsi alla pelle. Il suo utilizzo non prevede infatti il ricorso alle strisce depilatorie.
La cera brasiliana viene distribuita direttamente sulle parti da epilare e viene strappata con un movimento deciso e quasi completamente indolore, senza lasciare residui poiché non si attacca alla pelle. Inoltre, grazie alla sua composizione naturale, questa cera presenta un livello di biodegradabilità del 98%.

Conclusioni

Se vogliamo proteggere noi stesse e la nostra sessualità, dobbiamo imparare a rispettare il pelo pubico. Nel 1932, nella sua Introduzione alla psicoanalisi,
Freud già affrontava il delicato argomento dell’importanza del pelo pubico, costruendo persino una sua teoria a riguardo: “Si dice che le donne abbiano fornito pochi contributi alle scoperte e alle invenzioni della storia della civiltà, eppure vi è forse una tecnica che esse hanno inventato: quella dell’intrecciare e del tessere. […] La natura stessa sembra aver offerto il modello da imitare, facendo crescere, con la maturità sessuale, il pelo pubico che ricopre il genitale […]”. Per lo psicanalista viennese, la pelosità pubica femminile avrebbe dunque ispirato l’arte della tessitura. A questo punto viene naturale chiedersi: e se le donne del tempo fossero ricorse alla ceretta intima integrale?


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