Glicemia in gravidanza : sintomi e valori ottimali

La glicemia può essere definita banalmente come la concentrazione di glucosio nel sangue. La glicemia è regolata da un complesso di meccanismi neurormonali e metabolici che ne impediscono forti oscillazioni in difetto o in eccesso. Aumenta nei soggetti diabetici e si abbassa nel digiuno prolungato. Se l’apporto di glucosio con le scorte è insufficiente, la glicemia si abbassa (ipoglicemia) e inizia a manifestarsi la sofferenza cerebrale con capogiri e senso di spossatezza. Se il glucosio scarseggia e non c’è sufficiente apporto di carboidrati, il fegato sintetizza glucosio da proteine e da lipidi con un processo denominato gluconeogenesi.

Tale processo provoca però un eccesso di urea (con sovraccarico renale) e un accumulo di corpi chetonici (scorie provenienti dall’utilizzo degli acidi grassi) con conseguente acidosi. La variazione della glicemia susseguente all’assunzione di carboidrati dipende dal loro , cioè dalla velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di 50 g del carboidrato sotto esame. L’indice è espresso in termini percentuali, rapportandolo alla velocità di aumento con la stessa quantità di glucosio (indice pari a 100): un indice glicemico di 50 vuol dire che l’alimento innalza la glicemia con una velocità che è la metà di quella del glucosio.

CURVA GLICEMICA IN GRAVIDANZA

Misurare la glicemia è molto importante per la salute della mamma e del bambino, e per questo è necessario effettuare periodicamente una curva da carico che ne identifichi i valori. L’esame per verificare la presenza di glucosio, cioè di zuccheri nel sangue, deve essere effettuato a digiuno, e i valori normali di presenza di glucosio variano tra i 65 e 110 ml/dl; un valore superiore è indice di un possibile diabete o di ridotta tolleranza ai carboidrati e quindi è necessario effettuare altre analisi. È importante che le donne in gravidanza effettuino periodicamente l’esame della glicemia per verificare che essa si mantenga nei limiti consigliati, soprattutto per scongiurare la presenza di diabete gestazionale.

TEST DI O’SULLIVAN

Una volta effettuato l’esame della glicemia e accertato che i valori sono al di sopra della norma, oppure in caso di un aumento di peso eccessivo o di diabete in famiglia, è necessario eseguire la minicurva, chiamata anche test di O’Sullivan o glicemia da minicarico; con questo test il medico valuterà come reagisce il corpo della gestante alla somministrazione di zucchero. Per effettuare questo esame viene misurata la glicemia a digiuno e un’ora dopo aver bevuto una miscela d’acqua con 50 grammi di glucosio; ilvalore massimo consigliato è di 140 mg/dl.

CURVA DA CARICO ORALE

Se i valori sono alterati rispetto a quelli di riferimento viene effettuato un altro esame che si chiama curva da carico orale, che serve per misurare la glicemia a digiuno e ogni ora per tre ore, dopo la somministrazione di 100 grammi di glucosio. Per essere nella norma, i valori del test devono mostrare una glicemia inferiore a 110 mg/dl a digiuno, inferiore a 190 mg/dl dopo un’ora, inferiore a 165 mg/dl dopo due ore e inferiore a 145 dopo tre ore.
Se anche questi valori risultano essere fuori dalla norma, significa che si affetti da diabete, che deve essere assolutamente curato, o con l’insulina o con la dieta, per non causare danni al feto.


One thought on “Glicemia in gravidanza : sintomi e valori ottimali

  1. […] Esistono vari tipi di diabete, caratterizzate dall’incapacità a livello cellulare di utilizzare il glucosio come fonte di energia. Il diabete mellito deriva dall’annullamento di produzione di insulina da parte del pancreas, essi si distinguono in due tipi di diabete di tipo 1 macanza totale di insulina a cui bisogna ricorrere a iniezioni quotidiane; di tipo 2 forma frequente nelle persone in sovrappeso e in età avanzata; oppure diabete gestazionale che sorge quando si è in gravidanza. […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title="" rel=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>