Emangioma Vs Malformazione Vascolare – Tutto quello che c’è da sapere

Gli emangiomi, spesso, possono essere confusi con le malformazioni vascolari. Pur somigliandosi, visivamente, sono due condizioni profondamente diverse e vanno trattate differentemente. È, pertanto, importante conoscerle per riuscire ad effettuare una tempestiva e sicura diagnosi differenziale.

Cos’è l’emangioma?

L’emangioma è un tumore benigno che compare nel neonato. Non è congenito, il che vuol dire che non è presente alla nascita ma appare dalle due settimane ai sei mesi successivi. Può comparire in qualunque parte del corpo ed avere dimensioni da piccole a molto estese.

L’emangioma, inoltre, può formarsi internamente, su un organo, anche vitale, come il cervello, il fegato o il cuore. Gli emangiomi interni, quando non interferiscono con la normale funzionalità dell’organo colpito e non danno sintomi, difficilmente vengono scoperti, se non per pura casualità in sede di indagini diagnostiche per altre situazioni.

L‘emangioma è un tumore formato da un agglomerato di capillari e si presenta come una cisti molto vascolarizzata, rosso ciliegia o rosso sangue. Al tatto è duro e quasi mai dolente.

L’emangioma tende a crescere nei primi due anni di età del bambino, dopodiché inizia una fase involutiva e, nella stragrande maggioranza dei casi, sparisce da solo entro la pubertà o, al massimo, la pre-adolescenza.

Infatti, quando l’emangioma non comporta problemi, non è particolarmente grande e non è posizionato in zone dove può inibire le normali attività quotidiane o la funzionalità d’organo, non lo si tratta in alcun modo e si attende, semplicemente, che sparisca nel corso degli anni.

Se, invece, l’emangioma è molto grande, deturpa il viso o si trova in una zona fastidiosa, per esempio sul cranio, rendendo difficile pettinarsi, o sulle ginocchia, lesionandosi quando il bimbo gattona, il medico può scegliere di trattarlo prima farmacologicamente, con corticosteroidi e, come ultima scelta, decidere di eliminarlo chirurgicamente.

Se l’emangioma è interno, e cresce su un organo vitale in modo così invasivo da provocare sintomi, verrà visualizzato tramite indagini di screening come l’ecografia o la RMN con contrasto e, in caso di necessità, rimosso chirurgicamente. Fortunatamente, però, gli emangiomi interni che compromettono la funzionalità d’organo sono un’evenienza estremamente rara.

La malformazione vascolare

Visivamente, una malformazione vascolare è molto simile ad un emangioma: una protuberanza rosso intenso, dura, non dolente e di dimensioni variabili. La differenza con l’emangioma è che la malformazione vascolare è presente già alla nascita del bambino e questo è il primo dato che fa scattare la diagnosi differenziale.

Quando, in un neonato, si riscontra un’escrescenza, una cisti o una bolla, in qualsiasi parte del corpo, rossa e anomala, deve subito essere indagata per qualificarla come malformazione vascolare ed evitare che, in futuro, il pediatra possa scambiarla per un emangioma. Per avere la certezza che si tratti di malformazione vascolare si effettua, solitamente, un esame di imaging: la tac o l’angiografia.

La malformazione vascolare, a differenza dell’emangioma, non regredisce col tempo ma tende a crescere proporzionalmente col bimbo, ingrandendosi sempre di più.

Per questo motivo, quando si è sicuri che si tratti di malformazione vascolare, è consigliabile procedere con i trattamenti adeguati prima possibile.


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