Cisti ovariche: definizione, cause, sintomi e cure

Nell’articolo odierno affrontiamo l’argomento delle cisti ovariche. Ci soffermeremo su 4 aspetti relativi alle cisti ovariche: definizione, cause, sintomi e cure.

Cisti Ovariche : Definizione

Le cisti ovariche non sono altro che piccole sacche gonfie contenenti liquido che tendono a formarsi all’interno delle ovaie. Spesso le cisti ovariche sono benigne e, dato che dopo un po’ di tempo si ritirano, non comportano quasi mai problemi. Le circostanze peggiori però si hanno nel caso di un’eventuale loro rottura o in casi specifici di ovaio policistico, delle cisti dermoidi e endometriosiche, dei cistomi, dei fibromi ovarici o dei cistocarcinomi ecistosarcomi (questi ultimi 2 particolarmente gravi).

Cisti Ovariche : Cause

Nel corso del ciclo mestruale, nelle ovaie della donna si formano i follicoli che non sono altro che strutture che producono e rilasciano l’ovulo da fecondare. Nei casi più gravi, la crescita di questi follicoli non si blocca, al punto da svilupparsi sottoforma di cisti. La menopausa può rivelarsi un periodo di formazione delle cisti ovariche e, talvolta, possono formarsi le cosiddette cisti tumorali. Si suggeriscono costanti controlli ginecologici e visite di prevenzione.

Cisti Ovariche : Sintomi

Tra i sintomi più frequenti delle cisti ovariche ci sonopesantezza dell’addome, dolori pelvici, irregolarità del ciclo mestruale, problemi di evacuazione, febbre, vomito e nausea sono di sicuro i più frequenti.

Cisti Ovariche : Cure

Tra le cure principali delle cisti ovariche: rivolgersi ad uno specialista è d’uopo per ottenere i necessari consigli per porre fine al problema. L’assunzione di una pillola anticoncezionale (per favorire il riassorbimento graduale) è una delle possibili soluzioni consigliate dai medici. Nei casi più gravi, occorre intervenire chirurgicamente per asportare le cisti ovariche.


One thought on “Cisti ovariche: definizione, cause, sintomi e cure

  1. Alessandra says:

    Ho sofferto di endometriosi per parecchi anni, in età fertile, finché, dopo aver descritto i miei dolori a diversi medici, sono arrivata a quello “giusto”.
    Il giorno prima di recarmi da lui avevo avuto dei dolori fortissimi dopo l’evacuazione e, subito dopo, la febbre è salita a 39°. Preoccupata e delusa, perché non ascoltata, mi sono recata all’ospedale, direttamente in ginecologia. Lì ho trovato un bravissimo ginecologo che, non appena ha appoggiato l’apparecchio per l’ecografia, ha rilevato una grossa cisti all’ovaio, per giunta settata, ovvero segnata a metà. Mi ha subito messo in

    lista operatoria ed avevano dubbi sulla benignità perché avevo il CA 125 molto alto.

    Subito dopo l’operazione, durante la quale hanno fatto un esame istologico, si sono resi conto che era benigna!!!!!
    Dopo 4 o 5 gg di ricovero per rimettermi dal “taglio cesareo”, mi hanno dimesso e…. sono rinata, perché l’endometriosi mi stava “avvelenando” in generale.
    Dopo quella volta (nel 1992), non ho più avuto problemi.

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