Calcoli renali: cibi da evitare

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I calcoli renali sono delle formazioni solide provenienti dalle urine. La loro presenza è inizialmente asintomatica. Quando in genere appare il primo dolore forte significa che il calcolo, sia pure di piccole dimensioni, è già formato. In alcuni casi, la presenza di renella e disturbi della minzione possono essere dei segnali indicativi della formazione di un calcolo. Fra i vari fattori che contribuiscono alla formazione dei calcoli renali, primeggia una dieta alimentare non corretta.

Calcoli renali : cosa evitare

Il principale supporto da fornire all’organismo, sia nella prevenzione che nella cura della calcolosi renale è quello di assumere abbondanti liquidi durante la giornata, soprattutto nel periodo estivo, se si svolge un’intensa attività fisica e dopo eventuali episodi di diarrea e vomito che ne determinano un’abbondante perdita. Almeno il cinquanta per cento dei liquidi ingeriti deve essere costituito da semplice acqua. Questo per evitare l’assorbimento nell’organismo di sostanze controindicate. Una dieta povera di sodio contribuisce ad allontanare i fattori di rischio. Quindi oltre ad evitare di condire i cibi in maniera esagerata è sconsigliata anche l’assunzione di insaccati vari per il loro elevato contenuto di sale. Patatine, noccioline e snack vari non devono essere inseriti nella dieta. Sono vietati anche il burro, la margarina e la panna, le carni grasse, la selvaggina e le frattaglie. Inoltre sono assolutamente vietati tutti i cibi prodotti dai fast food ed anche i frutti di mare ed i molluschi. In particolar modo vanno evitate le fritture e gli zuccheri. Anche l’assunzione di calcio attraverso il consumo i latticini e derivati previene il rischio della calcolosi renale. L’introduzione giornaliera consigliata è di 1200 mg al giorno. Una vecchia ed infondata teoria ne impediva l’assunzione. Invece è stato verificato che questi alimenti limitano l’assorbimento di ossalato nell’organismo.
Sono consentite invece le verdure come gli asparagi, i cavolfiori, gli spinaci ed i funghi, i pomodori verdi, la bietola ed altre qualità che possono essere indicate dal proprio medico curante. Anche la frutta, purché non molto zuccherosa, è indicata soprattutto se mangiata con la buccia dopo averla lavata bene. I pesci come la spigola, il merluzzo, il nasello, la sogliola ed altre specie su consiglio del medico.
Sono ammessi carboidrati come la pasta, il pane ed il riso, meglio se integrali perché sono più ricchi di fibre ed a basso contenuto glicemico. Anche i legumi sono ben tollerati nella dieta per la prevenzione o la cura della calcolosi. Si possono consumare in abbinamento con la pasta considerandoli come un piatto unico. Naturalmente l’assunzione dei cibi, anche quelli consentiti, deve essere fatta sempre con moderazione e sotto il diretto controllo del proprio medico curante. Questo perché ogni individuo può avere contemporaneamente atri disturbi fisiologici che non prevedono comunque l’assunzione di alcune sostanze. Una persona diabetica, oppure intollerante ed ancora con problemi di colesterolo, diverticoli o altre patologie ha il divieto di consumare alcune sostanze seppure consentite per la prevenzione della calcolosi. Va detto che comunque, con le opportune precauzioni e con moderazione, uno strappo alla dieta ogni tanto è sempre consentito.


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