Antibiotici e polmonite

Curare la polmonite grazie all’uso di antibiotici

La polmonite può dipendere da differenti fattori, in base ai quali dovrà essere predisposta una cura specifica. I primi sintomi sono molto simili a quelli dell’influenza e comportano febbre e tosse persistente. Può essere provocata da un batterio, un virus, un fungo o un parassita. In caso di polmonite sarà dunque necessario individuare prima di tutto la natura della patologia. Tale analisi dovrà essere svolta da un medico, che sottoporrà il paziente ad una visita accurata e in alcuni casi ad una radiografia ai polmoni.

Polmonite batterica: come curarla

La polmonite batterica è l’unica forma di polmonite che può essere debellata grazie alla somministrazione di antibiotici. Purtroppo alcuni batteri attualmente, risultano resistenti ad una terapia antibiotica. La scelta della terapia da prescrivere non potrà essere lasciata al caso ma dovrà tener conto di molteplici fattori, come l’età e la gravità dei sintomi presentati dal paziente.

La durata del ciclo antibiotico per curare la polmonite dipenderà dall’entità della malattia e dagli eventuali altri farmaci assunti in contemporanea. In una prima fase, il medico prescriverà un antibiotico ad ampio spettro: questa tipologia di farmaco riesce a debellare una grande varietà di batteri e nella maggior parte dei casi, risulta efficace contro la polmonite.

Potrebbe però accadere che, questa tipologia di antibiotico, risulti inefficace. In tal caso sarà necessario sottoporsi ad ulteriori esami per individuare l’agente patogeno specifico che ha causato la polmonite e la relativa cura. Se nonostante l’assunzione del secondo tipo di antibiotico la situazione non dovesse migliorare, potrebbe risultare necessario un antibiogramma che permetta di capire se i batteri colpevoli della polmonite sono resistenti alla cura antibiotica.

Purtroppo il problema della resistenza agli antibiotici da parte agenti batterici risulta essere estremamente attuale ed è molto sentito dalla comunità scientifica mondiale. Tale situazione, può scaturire da un errata ed indiscriminata assunzione di antibiotici. Affinché questi ultimi possano risultare efficaci nel momento in cui se ne ha realmente bisogno, come in caso di polmonite batterica, è fondamentale informarsi ed auto-disciplinarsi sul loro uso corretto. In caso di patologie virali come influenza o raffreddore è assolutamente sconsigliato fare ricorso a cure antibatteriche, che risulterebbero totalmente inutili.

5 giorni di trattamento antibiotico possono debellare la polmonite batterica: lo rivelo uno studio clinico spagnolo

Secondo quanto riportato da uno studio spagnolo condotto presso l’Ospedale Usansolo di Galdako, la terapia antibiotica contro la polmonite batterica dovrebbe risultare il più breve possibile. Lo studio si è basato sulle direttive quadro espresse da alcune importanti società mediche statunitensi come l’IDSA, che suggeriscono un ciclo antibiotico non più lungo di 5 giorni nei pazienti che non presentano febbre da circa giorni e che non hanno contratto la polmonite.

Partendo da questo dato, gli studiosi spagnoli hanno potuto osservare e confermare l’efficacia del trattamento antibiotico di 5 giorni anche per pazienti con polmonite batterica. Hanno però aggiunto, che alcuni pazienti necessitano di cure più lunghe. La valutazione della durata del ciclo terapico dovrà sempre e comunque essere svolta in base al tipo ed alla gravità dell’infezione o al sorgere di eventuali complicanze.


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