ILVA: CI SARA’ LA COPERTURA DEI PARCHI MINERARI

Taranto, sciopero operai dell’Ilva. Migliaia di lavoratori dell’Ilva di Taranto sono usciti dallo stabilimento, in coincidenza con lo sciopero proclamato dai sindacati di categoria, e hanno bloccato gli accessi alla statale 106, che porta in Calabria, e alla statale 7 Appia per Bari. I lavoratori attendono la decisione della magistratura ionica su un possibile sequestro dello stabilimento per violazione delle norme a tutela dell’ambiente.

Obblighi normativi rispettati, impegni assunti in via di realizzazione. Dall’ILVA assicurano che lo stabilimento di Taranto stia facendo il possibile per onorare scadenze e regole sul rispetto ambientale. Rassicurazioni che arrivano forse nel momento più delicato dell’azienda.

Soprattutto, l’azienda tiene a sottolineare che “Dall’inizio dell’amministrazione straordinaria a oggi, ILVA ha sempre ottemperato agli obblighi normativi con i Comuni di Taranto e Statte relativi ai contributi per le attività di pulizia e ristoro ambientale”. Non ci sono mai state scadenze non rispettate, né obblighi non onorati. Più precisamente, sempre secondo il comunicato dell’Ilva, “L’azienda ha versato complessivamente al Comune di Taranto circa 600.000 euro e ha già predisposto il pagamento di ulteriori 170.000 euro, mentre al Comune di Statte ILVA ha versato complessivamente circa 95.000 euro e ha predisposto il pagamento di ulteriori 120.000 euro”.

Se gli obblighi normativi sono stati pienamente onorati, non mancano i progetti per il futuro né quelli già cominciati, sempre nell’ottica di una maggiore sostenibilità ambientale dell’azienda. La notizia è che si realizzerà la copertura dei parchi minerari.
A confermarlo è lo stesso comunicato aziendale, che recita quanto segue: “Per quanto riguarda la realizzazione della copertura dei parchi minerari, durante l’Amministrazione Straordinaria sono stati completati tutti i lavori di caratterizzazione propedeutici alla realizzazione del progetto e sono state ottenute tutte le necessarie autorizzazioni tecnico-amministrative dagli enti locali coinvolti nel processo”.


“Il nuovo investitore,
– è la chiosa del comunicato – anche per ridurre i tempi di realizzazione dell’intervento, ha accettato di proseguire con il progetto messo a punto durante l’Amministrazione Straordinaria e si è impegnato a terminare i lavori nel rispetto dei tempi previsti dal nuovo piano ambientale”.

Chiarimenti utili anche per spegnere le polemiche di questi giorni, in cui l’ILVA è tornata ad essere messa sotto accusa per le emissioni inquinanti, con notevole impatto negativo sull’opinione pubblica. Una cattiva fama che l’azienda ritiene di non meritare più.


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