Pillola dei Cinque giorni dopo : Acquisto e Uso

Da ormai qualche mese è disponibile nelle farmacie il farmaco EllaOne, meglio conosciuta come “pillola dei cinque giorni dopo”. Come dice il nome stesso, tale medicinale si può assumere fino a cinque giorni dopo il rapporto e, rispetto alla più conosciuta “pillola del giorno dopo”, ed è fino a tre volte più efficace se assunta entro le prime 24 ore. Può essere utilizzata anche in caso la donna si sia scordata di prendere la pillola anticoncezionale quotidiana senza subire effetti collaterali.
Dal momento della sua entrata in commercio (in Italia solo dal 2012 ma è già da tempo disponibile in oltre venti paesi del mondo) ha suscitato perplessità, sia dal punto di vista medico sia dal punto di vista etico.

LA PILLOLA DEI CINQUE GIORNI DOPO: ACQUISTO E USO

In Italia vi è una regola particolare per poter acquistare in farmacia la pillola EllaOne: è necessario presentare al commesso un test di gravidanza risultante negativo (basta anche lo stick acquistabile in farmacia) che deve essere stato effettuato all’interno di uno studio medico o di un ospedale. Lo stesso medico dal quale si è effettuato il test deve anche prescrivere una ricetta medica non ripetibile che verrà poi ritirata all’acquisto del farmaco.

La necessità di presentare un test di gravidanza negativo è una sicurezza in più per tutelare la salute della donna poiché la pillola dei cinque giorni dopo non è una pillola abortiva, come ad esempio la RU 486, che si può assumere fino a sette settimana dopo il concepimento e induce un aborto chimico al feto.
È ovvio che tale obbligo comporta delle difficoltà per le giovani donne che desiderano fare uso della pillola. Oltre all’impegno di doversi procurare almeno uno stick per effettuare il test, una volta eventualmente acquistato potrebbe ritrovarsi ad avere a che fare con medici che fanno obiezione di coscienza. È un modo di agire previsto dalla legge italiana, che prevede che un professionista, in questo caso un medico, si rifiuti di rispettare un dovere imposto dal suo ordinamento giuridico. È bene però sapere che, nonostante questo diritto, il medico in questione ha il dovere di informare la paziente su un metodo alternativo per procurarsi la ricetta medica.

Per quanto riguarda le controindicazioni della pillola dei cnque giorni dopo, si premette che le condizioni variano da persona a persona, a seconda dell’esistenza o meno di disturbi pregressi oppure di determinate situazioni fisiche. Tra le più comuni vogliamo ricordare la possibile irregolarità del ciclo mestruale successivo all’assunzione della pillola, disturbi dell’umore, capogiri, mal di schiena e fastidi al seno.


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