Rinoplastica per gli sportivi

Close-up shot of a part of man's face

La rinoplastica è in Italia il terzo intervento più richiesto nella fascia di età 18-30 anni, dopo la mastoplastica additiva e la liposuzione. Si tratta di un intervento di chirurgia plastica anche molto comune tra gli atleti. Può capitare spesso infatti agli sportivi di andare incontro a lesioni del volto e quindi anche del naso, specie se praticano sport di contatto come il rugby, l’hockey, le arti marziali e naturalmente la boxe, ma anche il calcio e il basket.

Nel caso degli sportivi spesso e volentieri tali problemi nascono in conseguenza di traumi, basti pensare a un gancio ben assestato di un pugile e a tutti i nasi rotti che vediamo tra i maggiori atleti di questo sport. Ma l’alterazione può essere anche tale di natura e quindi dovuta a caratteristiche genetiche. In entrambi i casi comunque intervenire rimediando al problema è molto importante anche perché questo tende ad aumentare con il progredire dell’età, andando così a compromettere in maniera sempre più seria le prestazioni e la carriera dell’atleta. Spesso infatti un setto nasale deviato, il classico naso rotto, non causa solo problemi di tipo estetico, sui quali al massimo si potrebbe anche sorvolare, ma rende anche difficoltosa la respirazione, con conseguenze particolarmente invalidanti nel caso di sportivi sia professionisti che non. 

Correggere la deviazione del setto nasale con la chirurgia plastica porta notevoli vantaggi per l’atleta in questione. Con la rinoplastica si interviene riallineando il muro di cartilagine che separa le due narici in modo che da entrambe sia possibile respirare al meglio. Così, una volta riallineato il setto nasale, l’atleta può tornare a respirare liberamente, il flusso d’aria che arriva nei polmoni aumenta e in questo modo le sue prestazioni migliorano. Risolvendo poi il problema migliorerà sicuramente anche la qualità del sonno e dunque lo sportivo avrà un maggiore recupero durante le ore di risposo notturno ad esempio dopo un allenamento particolarmente intenso o in previsione di un’importante gara o competizione. 

Il risultato dunque sarà una funzionalità recuperata, maggiori prestazioni sul campo e un fastidioso problema risolto in modo permanente… almeno fino al prossimo destro!


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