Metodo Adamsky : dieta per sgonfiare la pancia

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Quando si è a dieta, si sa, oltre a voler perdere ovviamente peso molte persone desiderano sgonfiare alcune zone specifiche del proprio corpo tra le quali la pancia è in assoluto la più gettonata. Molto spesso, infatti, risulta particolarmente complesso aiutare l’intestino a liberarsi da tutte le scorie e le tossine che lo infestano e questo comporta una perdita di peso non proporzionata al nostro sforzo.

Metodo Adamsky per sgonfiare la pancia

Per ottenere risultati rapidi e soprattutto duraturi nel tempo è necessario osservare una vera e propria rieducazione alimentare che ci insegni ad abbinare i cibi nel modo ottimale oppure a ricorrere a prodotti naturali per dimagrire. Ecco che in tal senso ci viene in aiuto il metodo Adamsky, una dieta per sgonfiare la pancia che già dalla premessa sembra dare buone speranze anche a coloro che non sono bravi a seguire regimi alimentari restrittivi: si può mangiare di tutto, non esistono alimenti da evitare ma bisogna solamente imparare a fare gli abbinamenti. Il risultato? Una pancia piatta in poco tempo.
Ma entriamo subito nello specifico e cerchiamo di capire come funziona concretamente il metodo Adamsky che prende il nome dal suo ideatore: Frank Laporte Adamski. Per prima cosa è importante sapere che esistono 3 macro categorie di alimenti: quelli veloci, che il corpo assimila e digerisce in circa 30 minuti, quelli neutri, il cui compito è semplicemente quello di velocizzare il transito intestinale, ed infine i cibi lenti la cui digestione può impiegare fino a 5 ore.

Metodo Adamsky : alimentazione

Dimagrire abbinando bene queste tre categorie di cibi è dunque la conseguenza e non un obiettivo da realizzare con sforzi sovrumani. Cibi lenti e cibi veloci, insomma, non devono essere presenti nello stesso pasto poiché è questo, a detta di Adamsky, il vero problema del nostro intestino, la causa della pancia gonfia, dei rigurgiti, delle coliti, delle emorroidi e, più in generale, di tutti i disturbi più o meno gravi del nostro organismo.

I cibi da privilegiare nella prima fase, quelli necessari letteralmente a disgorgare il nostro tubo digerente, sono gli agrumi, i peperoni, l’olio, la frutta i , pomodori. La frutta, inoltre, non dovrebbe arrivare nel nostro stomaco prima delle ore 12. Nelle prime ore del mattino è invece possibile consumare centrifugati di verdura e, se si ama la classica colazione dolce, sulle fette biscottare molto meglio un filo di crema di nocciole piuttosto che la marmellata.
Una volta compreso che esiste una differenza notevole nei tempi di digestione dei cibi che quotidianamente mangiamo, diviene di assoluta importanza apprendere come mixarli al meglio. Il motivo? Ovvio: evitare la fermentazione, il vero nemico del nostro intestino e della nostra silhouette. Ma quali sono i cibi che, una volta abbinati e consumati insieme, creano questa fermentazione ed allungano notevolmente i tempi di digestione? Tra questi cibi ritroviamo alcuni insospettabili come la pasta col pomodoro, la pizza col sugo, la caprese, il tanto amato antipasto di prosciutto col melone, il pesce condito con il succo di limone ed anche il riso abbinato ad esempio alla zucca.
I carboidrati, beninteso, restano un elemento insostituibile di ogni dieta che deve dare risultati duraturi. Il segreto secondo Adamsky è quello di evitare di abbinarli ad alcuni degli alimenti sopracitati. Solo così la nostra dieta avrà davvero gli effetti sperati e la pancia gonfia sarà finalmente un lontano ricordo


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