Lassativi per dimagrire: ecco perché non funzionano

Lassativi per dimagrire ecco perché non funzionano

Quanti dopo aver provato numerose diete  (qui una lista delle più note), dopo essersi iscritti in palestra, dopo aver modificato le proprie abitudini alimentari ed il proprio stile di vita non hanno perso peso? A volte, quasi come ultima speranza, c’è chi decide di ricorrere a soluzioni drastiche, altamente sconsigliate. Mi riferisco ai lassativi per dimagrire: ecco perché non funzionano.

Lassativi per dimagrire? Ecco perché non funzionano

In primo luogo chi decide di fare affidamento sui lassativi nella stragrande maggioranza dei casi non ha la minima idea di come l’organismo bruci il grasso, necessario a ridurre i chili superflui. La soluzione dei lassativi comporta un’agevolazione notevole dei movimenti intestinali ed un’espulsione di sali minerali e di acqua tramite le feci. Quindi il prolungato uso dei lassativi per dimagrire comportano la disidratazione dell’organismo. Non avete perciò perso massa grassa e siete solo disidratati.

Sono molti gli addetti ai lavori che sostengono che questa scelta è frutto di disperazione e di non conoscenza della differenza tra la legge di stoccaggio dei grassi e quella sulla perdita del grasso. Nella prima si fa riferimento al fatto che tutte le calorie superflue che non sono smaltite rientrano nella categoria dei grassi. Nella seconda, invece, si fa riferimento al fatto che l’unica soluzione per rimuovere i chili di troppo è bruciarli.

Quindi i lassativi per dimagrire non funzionano, se non temporaneamente, perché l’organismo tenterà di recuperare nell’immediato i sali minerali e l’acqua persa. Oltre a questo, la disidratazione rende più brutta la pelle e comporta la cellulite.

Una soluzione inadeguata per perdere peso. Lo scopo dei lassativi consiste nell’agevolare l’evacuazione che dovrebbe avvenire regolarmente in condizioni normali. Tuttavia, diete scorrette e poco equilibrate, mancanza di esercizio fisico e malattie possono alterare la funzionalità intestinale, causando la costipazione.

Prima di un’eventuale assunzione, è preferibile modificare le proprie abitudini alimentari, introducendo cibi ricchi di fibre, crusca, avena, frutta, verdura e acqua (8 bicchieri al giorno).


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