Come ridurre il sale nella dieta

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Sembra impossibile ridurre il sale nella dieta? Ricordatevi che nulla è impossibile se si può, quindi perché non provare? Ridurre la quantità del prodotto consumata nella dieta non è difficile, basta limitare il consumo di alimenti ricchi come: formaggi, salumi, cracker, piatti pronti, dado da brodo, salse pronte e la pizza.
In alternativa  potete sempre decidere di condire gli alimenti con olio, limone e spezie. E’ bene ricordare che la nostra sensibilità gustativa si adatta alla presenza del sale e quindi, se ci abituiamo a una dieta con poco sale, non ne sentiremo più la mancanza nel giro di una settimana.

Vediamo qualche consiglio più dettagliato considerando l’importanza dell’argomento. Infatti, per coloro che ancora non lo sapessero, l’uso eccessivo del sale nei nostri piatti quotidiani é uno dei maggiori responsabili della pressione alta.

Come ridurre il sale nell’alimentazione quotidiana?

Seguite alcuni pratici consigli e vi accorgerete che potrete consumare meno preferendo alimenti a basso contenuto di sale. Quando fate la spesa, controllate sempre l’etichetta per acquistare prodotti con poco sale, riducete il consumo dei piatti industriali e dei sughi già pronti, quasi sempre ricchi di sale.
Se preparate dei panini da mangiare fuori, optate per cibi con basso contenuto . Cercate anche di non eccedere coni condimenti quali salsa di soia, ketchup, senape. Un altro trucco da tenere in considerazione è quello di aggiungere meno sale in acqua quando si cuoce la casa.
E’ consigliato evitare di aggiungere sale ai piatti già cucinati Durante gli spuntini preferisci frutta o yogurt al posto di merendine preconfezionate. Ricordatevi che mangiare meno sale aiuta a ridurre il rischi cardiovascolare, un’alimentazione senza questo prodotto  è in assoluto il più sicuro farmaco per colore che hanno problemi cario vascolari.
Il sale è diventato una materia prima come un’altra, ha perso il suo valore di spezia preziosa. L’uso in cucina del sale non è aumentato più di tanto è invece molto aumentata la frequenza con cui mangiamo prodotti derivati dalla lavorazione come salumi e formaggi. Quindi attenzione a cosa mangiate.


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