Consumo eccessivo di zuccheri in ufficio: l’allarme lanciato dai dentisti britannici

Le cattive abitudini alimentari degli inglesi stanno davvero preoccupando i dentisti britannici, che hanno lanciato recentemente un allarme attraverso il Royal College of Surgeons per porre al più presto fine alla “cultura dei dolci” in ufficio. Il problema, infatti, è il consumo eccessivo di zuccheri durante l’orario di lavoro, dovuto perlopiù ai distributori automatici che ogni giorno offrono ai dipendenti snack e merendine dall’elevato contenuto calorico e bassissimo apporto nutrizionale.

Questa particolare forma di dieta, protratta nel corso degli anni e non opportunamente controbilanciata da un’igiene orale impeccabile, è purtroppo causa di numerosi problemi ai denti e, più in generale, alla salute dei lavoratori: l’assunzione di zuccheri fra un pasto e l’altro, soprattutto se in dosi eccessive, può portare a un generale aumento di peso, alla progressiva perdita dello smalto naturale dei denti e alla formazione di carie.

Insomma, il quadro dipinto dal Royal College of Surgeons è dei più preoccupanti. Lo scenario più plausibile da immaginare per il futuro è quello di un 2050 con migliaia, se non milioni, di pensionati inglesi in fila dal dentista a domandarsi: perché cadono i denti?

Per scongiurare il più possibile un incubo di questo tipo, gli odontoiatri britannici consigliano alle aziende di ripensare immediatamente la propria politica interna in materia di biscotti, dolci e snack per tutti i gusti e palati: meglio riempire i distributori automatici di frutta, verdura e noci, alimenti ideali per garantire la massima salute del cavo orale e una dieta equilibrata.

Esempi autorevoli in questo senso non mancano ed è il caso di Google, che ha raggiunto risultati impressionanti grazie a un generale cambio di rotta nel rifornimento di merende da coffee break. Ok a snack troppo calorici, ma sapientemente disposti nelle aree meno visibili dei distributori presenti nella sede di New York e tanta, tantissima frutta e verdura. Dopo sole 7 settimane i dipendenti hanno assunto ben 3 milioni di calorie in meno, numeri da capogiro per denti e fianchi!

Articolo realizzato in collaborazione con Amicodentista, dal 2008 il primo network di dentisti indipendenti in Italia.


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