Affrontare la crisi da emorroidi: rimedi casalinghi

emorroidi

Le emorroidi sono fastidiose e alcune volte anche dolorose, provocano sensazioni come pesantezza, debolezza e stitichezza. Pur essendo fastidiose i medici non consigliano sempre rimedi invasivi come l’utilizzo di laser o peggio ancora chirurgia, ma aspettano il naturale reflusso dei liquidi e il restringimento. Quello che fanno è solo dare dei farmaci ad applicazione topica o assunzione orale, consigliare degli antidolorifici e seguire lo stile di vita del paziente che in questo caso deve prevenire ogni comportamento o mancanza che può peggiorare i sintomi delle emorroidi infiammate. Alcuni rimedi sono veloci e semplici e possono davvero aiutare a combattere il dolore e il fastidio che la patologia emorroidale provoca.

Spesso è soprattutto il fastidio, abbiamo le pareti del nostro ano rigonfie quindi sentono fastidio se le nostre feci escono, se il nostro intestino digerisce o produce aria, se ci sediamo spingendo sulle vene, questo è particolarmente forte quando soffriamo di emorroidi esterne o miste. Una seduta di bagno caldo per emorroidi può aiutare perché l’acqua calda rilassa i muscoli dei fianchi, addominali e dello sfintere. È consigliato dai medici senza l’utilizzo di saponi o altre sostanze, perché la pelle dell’ano in quel momento è delicata e provata dalla patologia. Il bagno per le emorroidi è una cosa, l’igiene della parte colpita dalle è un’altra cosa e va eseguita assiduamente per evitare ulteriori fastidi causati da irritazioni epidermiche, ma va curata con prodotti assolutamente neutri. Come si prepara un bagno caldo per le emorroidi? Bisogna riempire la vasca con 3-4 centimetri di acqua calda e sedersi nella vasca per quindici minuti, questa operazione va effettuata diverse volte al giorno e soprattutto nei momenti di forte dolore e fastidio. La causa più comune di emorroidi è la dieta povera di fibre, che provoca stitichezza e porta a piccole feci dure che sono difficili da superare. L’attenzione casalinga deve essere centrata sul consumo di cibi che favoriscono la fluidità intestinale e la morbidezza delle feci. Si possono considerare anche degli integratori o delle cure omeopatiche o erboristiche, ad esempio a base di semi psyllium, pianta usata per la prevenzione della patologia rettale.


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