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Neo Maligno e Melanoma : la regola dell’ABCDE

 

Quando parliamo di melanoma, parliamo di un tumore maligno che si presenta sulla pelle. Il melanoma può manifestarsi principalmente in età adulta dopo i trent’anni, ma si registrano casi anche al di sotto di questa soglia d’età. Pertanto la prevenzione e il controllo sono basilari sempre e costantemente.

Melanoma e Raggi solari

Chi ha una pelle chiara è maggiormente a rischio,  i maggiori nemici per la nostra pelle che possono far sviluppare un melanoma sono i raggi ultravioletti. Sentirete spesso parlare infatti, sopratutto nei periodi caldi, dermatologi che consigliano di  fare molta attenzione in alcune fasce orarie centrali dalle ore 11 alle 16, in quanto sono le ore della giornata più calda e la prevenzione da scottature è importante contro la  formazione di queste cellule. Questo tumore sta crescendo con il passare del tempo e  sono state evidenziate differenza tra i due sessi, nelle donne ha un’incidenza più elevata e si manifesta sul viso o sulle gambe, mentre per l’uomo il melanoma può sorgere sul torace.

Melanoma e la regola dell’ ABCDE

Guardando il vostro corpo e osservando i vostri nei, dovete fare attenzione a cinque regole basate su un sistema empirico conosciuto come le regole dell’ ABCDE.

A come asimmetria. La presenza di un neo con una forma poco simmetrica può essere un campanello d’allarme.

B come bordi. Un normale neo solitamente ha dei bordi regolari, se osservate bordi irregolari e discontinui rivolgetevi ad un dermatologo.

C come colore. Osservate il colore dei vostri nei, i cambiamenti di colore e se presentano macchie di tonalità di colore diverso nei vari punti.

D di dimensioni. Con il tempo infatti il melanoma tende a crescere in grandezza e a diffondersi in linea orizzontale e verticale.

E come Evoluzione. Un neo non cambia nel tempo, un melanoma si.

In conclusione, se avete dei dubbi sulla formazione dei vostri nei dovrete consultare subito un medico e, probabilmente, sottoporvi ad una dermatoscopia, una nuova tecnica che permette di analizzare la vostra pelle andando a scoprire anche quelle cellule tumorali che non sono visibili utilizzando le regole dell’ABCDE.

Raggi Ultravioletti e Salute : Rischi e Benefici

Quando l’uomo si espone alle radiazioni ultraviolette deve tenere presente che quanto più è alto il valore dell’indice UV, più grandi sono i rischi potenziali per la salute di occhi e pelle.

Indice UV

Dicevamo dell’indice UV. Cos’è quest’indice? Semplicemente una misura del livello di radiazione solare ultravioletta che invita a proteggersi dal sole nel modo più appropriato.

Ogni colore equivale all’intensità della radiazione. Tenendo in considerazione l’immagine qui sopra ci accorgiamo che:

Il colore verde, i cui valori sono 1 e 2, indica che essendo basse le radiazioni non è necessario usare opportune precauzioni; il colore giallo, i cui valori sono 3, 4 e 5, indica che essendo moderate le radiazioni è opportuno proteggersi nella maniera più opportuna con copricapi e magliette, magari utilizzando occhiali da sole e creme solari con il livello alto, indicato dal colore arancione, i cui valori sono 6 e 7.

Nel caso in cui le radiazioni siano molto alte (livelli 8, 9 e 10, colore rosso) o decisamente intensi (livelli >11), si suggerisce di non stare all’aperto.

Raggi ultravioletti : rischi e benefici

Tra i contro dei raggi ultravioletti vale la pena citare gli eritemi, le fotodermatosi, l’invecchiamento della pelle del viso, l’indebolimento del sistema immunitario, ma soprattutto il danneggiamento delle cellule cutanee, il “contro” più evidente, in quanto nei casi peggiori i tumori della pelle sono la conseguenza.

Sui “controdei raggi ultravioletti precisiamo che se sui rischi di danni alla pelle tutto dipende dal fototipo, eventuali danni agli occhi dipendono dall’esposizione.

E tra i “prodei raggi ultravioletti? In linea di massima, un livello di esposizione non troppo prolungato stimola la produzione di vitamina D, utile nello sviluppo delle ossa e per difendere l’organismo da malattie come rachitismo, osteomalacia e osteoporosi.

Fonte (Immagini e Contenuto) : http://www.ccm-network.it/node/719

Giornata nazionale per la lotta alle leucemie : lottiamo tutti insieme

E’ oggi, martedì 21 giugno, la sesta giornata nazionale delle leucemie,  dei linfomi e del mieloma. Sembra che, per i tumori che coinvolgono le cellule del sangue le cure si siano via via perfezionate anche grazie alla ricerca.

“Il mio auspicio è che i tumori del sangue diventino malattie qualunque, curabili e spesso guaribili come la tonsillite o la polmonite”. Sono parole dell’oncologo Franco Mandelli, presidente dell’Ail: Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mielomi. Quella di oggi dovrebbe essere una giornata che porta alle orecchie della gente questo concetto, per far definitivamente comprendere come la cura definitiva delle leucemie non è così lontana come a volte sembra.  distante. Cambiano i punti di vista, oggi non si vede il paziente solo come un malato oncologico, ma come un essere umano il cui problema non è solo quello di guarire, ma di coniugare questa guarigione con la sua vita privata, con il suo lavoro proprio perché non siamo di fronte a malattie incurabili.

Grandi passi in avanti si sono fatti, dai primi farmaci fino a quelli di ultima generazione come il nilotinib approvato da poco dall’Agenzia Europea del Farmaco per la terapia della leucemia mieloide cronica. Una molecola facente parte della classe delle tirosinchinasi che si è mostrata molto più attiva di quelle che l’hanno preceduta e che apre le porte ad un futuro in cui iltrattamento definitivo appare possibile.

Molto importanti sono state le informazioni raccolte negli ultimi anni sulle basi patogenetiche di queste malattie che hanno aiutato tantissimo per la formulazione di nuovi trattamenti più efficaci e meno invasivi. Ecco dunque che la giornata nazionale si apre con la speranza di trovare una cura decisiva per queste forme tumorali. Ricordiamo che domani dalle 8.00 alle 20.00 si potrà chiamare il numero verde Ail :

800-226524

per parlare con ematologi pronti a rispondere alle vostre domande. Donate anche voi il vostro contributo all’AIL