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Magnesio : proprietà e alimenti ricchi di magnesio
Il magnesio è un minerale essenziale che nel corpo si trova per la maggior parte nelle ossa, insieme al calcio, potassio e al fosforo.
IL MAGNESIO : PROPRIETA’
Tra le proprietà del magnesio più importanti, ricordiamo che partecipa a molti processi metabolici, tra i quali il più importante è quello della produzione di ATP (adenosintrifosfato) a partire dal glucosio, fonte energetica fondamentale per la regolazione degli impulsi muscolari e nervosi. Inoltre aiuta l’organismo nell’assorbimento e nel metabolismo di potassio, sodio, fosforo e calcio.
SINTOMI DELLA CARENZA DI MAGNESIO
La carenza di magnesio nell’ organismo può portare a nausea e vomito, diarrea, ipertensione, spasmi muscolari, insufficienza cardiaca, confusione, tremiti, debolezza, cambiamenti di personalità, apprensione e perdita della coordinazione.
La mancanza di magnesio è legata all’ alimentazione scorretta o a diete a basso contenuto calorico. Entrambe le cose possono portare a una diminuzione dell’ apporto di vitamine e oligoelementi importanti per l’ organismo.
Il tipo di alimentazione che spesso mantengono gli adolescenti e i ragazzi più giovani, è un buon motivo per questo tipo di carenze: panini, pizze e pranzi veloci sono veri e propri nemici di una dieta sana e bilanciata. I primi sintomi sono insonnia, nervosismo e a tratti stati depressivi.
ALIMENTI CHE CONTENGONO MAGNESIO
Carrubo : Proprietà e Tradizioni da riscoprire
Sentite un po’ come ci ha parlato una pianta da noi riscoperta grazie ai nostri nonni. «Come non mi conoscevate? Io sono arrivata in Italia grazie ai Greci e in seguito gli Arabi mi hanno coltivata in più zone.
Immaginate che i miei semi, i “carati” venivano utilizzati comeunità di misura delle pietre preziose. Inoltre, quando non c’era il benessere, gli uomini e le donne si alimentavano grazie ai miei frutti, le carrube».
Oh, interessante! Ma questo accadeva anticamente e oggi chi ti utilizza? «Sarei ancora molto utile se mi conoscessero di più. Potrei servire per la preparazione di un surrogato del cacao e come prodotto naturale per la cura di malattie intestinali. I miei frutti sono privi di glutine e potrei nutrire senza problemi i celiaci».
Ma come siamo stati fortunati a riscoprirti. Sai cosa faremo? Inviteremo gli agricoltori che hanno sostituito i carrubeti con altre colture più redditizie, a ridarti l’impor tanza che meriti. E poi ognuno di noi da oggi potrà adottarti nel suo giardino!
Come dimagrire 5-10 kg in un mese

Photo Credit: Christi Nielsen
Avere un fisico asciutto è il sogno di tutti. Occorre dire che è possibile perdere peso in tanti modi. Bisogna però scegliere quello giusto ed adatto al proprio fisico, perché con le diete non occorre scherzare. Abbiamo, ad esempio, visto come provare a dimagrire in una settimana, ma sicuramente a molti andrebbe bene anche provare a perdere 5-10 kg in un solo mese.
Perciò è sempre bene consultare un dietologo o uno specialista che ci diranno se è corretta la quantità di cibo che assumiamo.
Quando si segue una dieta, è frequente controllare i risultati raggiunti a distanza di un mese: dimagrire in 30 giorni è tra gli obiettivi più importanti che si tengono in considerazione in un determinato percorso. Il metodo giusto è fondamentale comunque per la salute del proprio organismo.
Come dimagrire 5 – 10 kg in 30 giorni ?
Questo è uno dei primi quesiti che si pone chi segue una dieta: smaltire tanti chili “alla velocità della luce” è impossibile, visto che i risultati si vedono alla lunga distanza, se la dieta viene seguita in maniera metodica. Si perde infatti un tot di chili alla volta, visto che, in caso contrario i danni per il proprio organismo possono essere evidenti. Il perché è molto semplice: il nuovo modo di alimentarsi viene respinto e non ci si abitua.
Per dimagrire in 30 giorni, occorre perdere mediamente 3 kg ogni 4 settimane (in modo graduale quindi).
E’ bene dividere le 24 ore in 5 pasti totali, di cui 3 pasti cardine (colazione, pranzo e cena) e due spuntini di mezza giornata (il primo tra la colazione e il pranzo, il secondo tra il pranzo e la cena). Bere quanta più acqua possibile (tisane e infusi giovano nella perdita di peso). E’ obbligatorio ridurre al minimo il sale, l’olio (max 3 cucchiai al giorno) e lo zucchero. Sì alle fibre che hanno il merito di accelerare il metabolismo.
Chi intende poi dimagrire in 30 giorni non può fare a meno di praticare attività fisica. Anche una camminata non potrà che farvi bene. Vi ricordiamo sempre che questi sono consigli, ma che per intraprendere qualsiasi tipo di dieta é sempre bene consultare il medico o direttamente il dietologo.
Dieta a Zona : Calcolo e Ricette
Dopo la dieta dukan, un’altra importante e seguitissima dieta é la dieta a zona. Si tratta di un tipo di dieta interamente basata sulla presenza di grassi monoinsaturi, di proteine magre (рesce, tacchino, pollo, albume dell’uovo) e di frutta e verdura, in quanto presentano un basso livello glicemico, poiché entrano lentamente in circolazione e mantengono costanti i livelli di insulina, ostacolando l’accumulo di grasso corporeo. Da evitare anche le proteine che includono grassi saturati, come tuorlo d’uovo e carne rossa.
Ovviamente è d’obbligo precisare una cosa: prima di provare la dieta a zona è necessario capire se è quella che fa al caso vostro. Perciò, vi consiglio di consultare un dietologo o un medico specialista.
Dieta a Zona : le basi
Vediamo un po’ alcuni cenni storici, prima di capire l’importanza della dieta a zona: creata dal dottor Barry Sears, la mission di fondo di questa dieta consiste nel controllo degli eicosanoidi.
Cosa sono gli eicosanoidi?
Semplicemente degli agenti biologici in grado di tenere sotto controllo, da un lato, le funzioni fisiologiche fra cui il sistema immunitario, quello centrale e quello cardiovascolare, dall’altro, tutti i sistemi ormonali.
A stabilire il livello degli eicosanoidi ci pensano la dieta o l’assunzione di alcuni farmaci. L’indice glicemico (IG) è di fondamentale importanza nella dieta a zona, in quanto esprime i ritmi di crescita della presenza di glucosio nel sangue, una volta ingerito un pasto. Nella dieta a zona occorre assumere alimenti a basso IG. Perché?
L’IG tende ad aumentare se si consumano carboidrati e ciò comporta che il fegato vada a rilasciare insulina, al fine di mantenere in equilibrio il livello degli zuccheri in circolazione.
L’elevato consumo di proteine magre, e di grassi monoinsaturi è di vitale importanza nella dieta a zona, dato che lo scopo di fondo consiste nel bilanciamento ormonale, ottenuto mediante le seguenti proporzioni: 40% di carboidrati, 30% di grassi e 30% di proteine e non sulle calorie contenute nel menu della dieta.
Dieta a Zona : calcolo e ricette
Occorre tenere presente che per ciascun Kg di massa magra del corрo, sarà necessario assumere tra 1 e 2 grammi di proteine ogni giorno.
- Per ogni 7 grammi di proteine, ne vanno ingeriti 9 di carboidrati;
- Per ogni 7 grammi di proteine, ne vanno assunti 3 di grasso;
- 1 blocco di proteine equivale a 7 grammi;
- 1 blocco dei carboidrati equivale a 9 grammi;
- 1 blocco di grasso equivale a più o meno3 grammi.
Per ciò che concerne i pasti, lo schema è il seguente:
1-1-1 colazione (il 1° indica le proteine , il 2° i carboidrati il 3° i grassi)
1-1-0 metà mattina
1-1-1 рranzo
1-1-0 metà pomerggio
1-1-1 cena
Menopausa : Sintomi, Dieta e Cause
Menopausa è il termine con cui viene comunemente indicato il climaterio, cioè il periodo della vita della donna in cui cessano le mestruazioni. Tuttavia una definizione più corretta fa coincidere la menopausa con l’ultima mestruazione. È preceduta da un periodo, la premenopausa, che può durare anche diversi anni durante i quali il ciclo mestruale è irregolare e può essere accompagnato da vampate di calore e sudorazioni notturne. Il periodo successivo è invece la postmenopausa in cui le mestruazioni sono scomparse del tutto, e convenzionalmente inizia dopo 6-12 mesi consecutivi di totale assenza di mestruazioni. In genere la menopausa ha luogo tra i 45 e i 53 anni. I casi in cui compare tra i 40 e i 45 anni sono definiti menopausa prematura, mentre prima dei 40 anni si parla di menopausa precoce e dopo i 53 di menopausa tardiva.
Menopausa : Cause
Si tratta di un momento determinato geneticamente e, quindi, prevedibile, in larga misura, sulla base dell’età in cui si è presentata nella propria madre.
Menopausa : Sintomi
Il climaterio può presentarsi con sintomi più o meno gravi.
- vampate di calore;
- ipersudorazione;
- palpitazioni;
- arrossamenti in viso;
- affaticamento e dolori muscolari;
- sbalzi d’umore e depressione;
- insonnia;
- disturbi all’apparato urinario e secchezza della mucosa vaginale.
Menopausa : Dieta Consigliata
Poiché i nostri ormoni impazziscono, noi oltre ad impazzire insieme a loro, subiamo tutta una serie di cambiamenti. Prima di tutto, tendiamo a gonfiarci e ad ingrassare poiché non abbiamo più il ciclo mestruale (che per quanto possa essere una vera seccatura per noi donne) contribuisce a sgonfiarci e a regolarizzare il nostro organismo. Per questo motivo, durante la menopausa, è opportuno seguire una dieta drenante ricca di alimenti che ci aiutino a combattere il gonfiore. Non pretendete di dimagrire in una settimana, ma eccovi alcuni cibi che possono aiutarvi.Le cipolle, ad esempio, hanno un potentissimo effetto drenante e con questo caldo una bella insalata di pomodori con un po’ di cipolline crude tagliate a pezzetti non è affatto male. Prugne, uva, ananas e cereali, aiuteranno il vostro metabolismo ad eliminare meglio sia le sostanze di rifiuto solide, che liquide. Il finocchio, il the verde, i legumi ed i cereali, saranno degli ottimi alimenti su cui basare la vostra dieta, durante la menopausa. Inoltre, per combattere gli sbalzi di umore e l’irritabilità, le tisane a base di Melissa fanno davvero miracoli.
Gastrite : Sintomi, rimedi, cause e cibi da evitare
La gastrite è un’infezione o irritazione della mucosa dello stomaco che si infiamma; esistono due forme di gastrite, ovvero la gastrite cronica, caratterizzata da episodi che si ripetono spesso, e la gastrite acuta, che si presenta come un attacco doloroso ma sporadico, dovuto ad un’infiammazione improvvisa.
Gastrite : I Sintomi
Alcune persone con gastrite non hanno sintomi, anche se durante test o gastroscopie ne viene rilevata l’infiammazzione.
Tuttavia i sintomi della gastrite più comuni sono:
- bruciore, crampi, gonfiore o dolore allo stomaco
- nausea o vomito
- cattiva digestione
- perdita di appetito
- presenza di sangue o materiale scuro nel vomito
- feci di colore scuro
La sintomatologia solitamente peggiora quando lo stomaco è vuoto e migliora dopo il pasto.
Gastrite : Le Cause
Lo stile di vita incide pesantemente sulla genesi di questa condizione. Altre possibili cause della gastrite:
- consumo cronico di alcolici
- fumo di sigaretta
- stress
- abuso di bevande acide e contenenti caffeina
- farmaci in dosi eccessive (antinfiammatori non steroidei)
- infezioni allo stomaco causate da batteri o virus
Gastrite : Rimedi e Cure
In generale poi, si possono utilizzare composti antiacidi per eliminare dolore e bruciore, che si possono comprare in farmacia senza ricetta.
Qualora questi farmaci non migliorino i sintomi, il medico potrà prescrivere, a seconda dei casi, una terapia con farmaci che riducano la secrezione di acido da parte dello stomaco, come gli anti-H2 o gli inibitori della pompa protonica, i quali sembra inibiscano anche l’attività di Helicobacter pylori. Per eradicare il batterio, però, è necessaria la terapia antibiotica.
È possibile usare anche agenti (come sucralfato, misoprostolo e subsalicilato di bismuto) che proteggono la mucosa gastrica.
Gastrite : Cibi da Evitare
Chi soffre di gastrite deve astenersi dal fumare, quindi deve escludere l’eccessivo consumo di tabacco, dall’assumere bevande alcoliche e dal consumare alcuni cibi, quali il peperoncino e il pepe rosso, i sottaceti e gli altri alimenti acidi, il tè forte e il caffé, evitando in ogni caso anche dolci (pasticcini, torte farcite) e bevande gassate, mentre si possono mangiare senza problema sia lo yogurt sia la ricotta.
Vanno limitati, in generale, i condimenti, in particolar modo aglio, cipolla, chiodi di garofano e cannella che rendono più acuta e fastidiosa la sensazione di bruciore e acidità di stomaco.
Gastrite : Cibi Consigliati
Sideremia alta e bassa : cause e rimedi

Photo Credit: Asldibergamo
L’esame del sangue molto spesso serve a controllare i valori del ferro di trasporto o meglio la Sideremia. Quest’ultima misura la quantità di ferro legata alla transferrina proveniente principalmente da mucosa intestinale, midollo osseo, fegato e milza. Da non confondere con la ferritina cui abbiamo già dedicato ampio spazio in passato.
Sideremia bassa : Cause
I valori di Sideremia possono variare per diverse cause come ad esempio il sesso, le circostanze ambientali ad esempio il ciclo mestruale, durante le ore del giorno. Possiamo notare come i valori medi negli uomini sono più alti dei valori nelle donne, per l’uomo i valori di Sideremia oscillano tra i 53 e 167 mcg per decilitro di sangue a differenza di valori tra i 48 ed i 161 mcg per decilitro nel sesso femminile. Valori inferiori portano ad una Sideremia bassa e le cause sono diverse, lo scarso apporto di ferro nell’alimentazione è un effetto che causa abbassamento di Sideremia nel sangue, spesso dovuto a diete prive di alimenti contenenti ferro, diete vegetariane o malnutrizione. Tra le cause annoveriamo gli alcolici, la dissenteria, disturbi gastro-intestinali e l’uso eccessivo di lassativi che provocano il mancato assorbimento dalla mucosa intestinale, emorragie e un’attività sportiva eccessiva necessitano di più quantità di ferro del midollo facendo ridurre i valori.
Sideremia alta : Cause
Se dalle vostre analisi risultano valori alti rispetto la media, la causa può riscontrarsi in anemia aplastiche e megalobastiche dovute all’insufficienza di sangue prodotta dal midollo osseo, all’ anemia emolitica ovvero la malattia del sangue che distruggei globuli rossi e nell’ ematocromotosi ed emosiderosi. Valori alti di Sideremia possono essere causati infine in casi di epatite e in conseguenza ad una trasfusione di sangue.
La soluzione a dei valori bassi di Sideremia è compensata dall’assunzione di ferro attraverso farmaci, integratori, il ferro è contenuto anche in carni rosse di cavallo e di bue. Prima di effettuare il prelievo di sangue bisogna digiunare almeno dieci ore, sospendere i farmaci se seguiamo cure di ferro e naturalmente evitare di alterare i valori assumendo 24-48 prima carni rosse.
Dieta Dukan : ricette e menu per la fase di attacco

Photo Credit: Jesús Pérez Pacheco
Di Dieta Dukan abbiamo iniziato a parlare qualche settimana fa, ma data l’importanza dell’argomento sempre più di interesse nazionale per chi desidera dimagrire velocemente, ne parleremo spesso.
Abbiamo già anticipato quanto la dieta Dukan risulti efficace, ma solo se abbiamo bene in mente cibi e alimenti consentiti e la loro corretta combinazione al fine di raggiungere risultati importanti con uno sforzo esiguo.
Dieta Dukan : Fase di Attacco e Fase di Crociera
Prima di entrare nel vivo, precisiamo che le due fasi basilari da cui é costituita la Dieta Dukan sono la fase di attacco iniziale e quella che ha come obiettivo di raggiungere il peso forma chiamata fase di Crociera.
La prima fase é decisamente orientata alle proteiene mentre nella seconda é possibile inserire anche verdure non amidacee ( pomodori, cetrioli, porri, insalate, cavoli e funghi). Diciamo che servono diversi giorni, anche in relazione ai chili da buttar giù e ai grassi da bruciare e smaltire per vedere i primi risultati.
Dieta Dukan Fase di Attacco : Menu
Entriamo in dettaglio e scopriamo un possibile menu della cosiddetta fase di attacco della dieta dukan.
Colazione: come bevanda un caffè o un tè accompagnato con yogurt magro possibilmente condito con un cucchiaio e mezzo di crusca d’avena. Come alternativa possiamo scegliere 200g di formaggio magro con mezzo etto di affettato di bresaola o prosciutto cotto leggero. Altra alternativa : 1 uovo alla coque
Spuntino di metà mattina : 1 yogurt o in alternativa un etto di formaggio fresco
Pranzo: Petto di pollo alla griglia, oppure pollo, un etto di bresaola, o gamberetti
Spuntino di metà pomeriggio: 1 yogurt
Cena: per il pasto serale potrebbe andare bene qualsiasi cibo ricco di proteine come le uova, la bresaola, il pesce, i gamberetti, il coniglio. Come eventuale dessert, se vogliamo, possiamo concederci 1 budino fatto con latte scremato
La frutta secca : proprietà nutrizionali e curative
La frutta secca si trova in commercio in più forme, si va dal frutto intero con il suo guscio, sia fresco che secco e talvolta tostato, al solo frutto al naturale, spellato, affettato a lamelle, ridotto a granella o in farina. Vengono anche considerati come frutta secca tutti i frutti a guscio che contengono semi oleosi commestibili, tralasciando in questa sede le castagne e la frutta disidratata. .
PROPRIETà NUTRIZIONALI DELLA FRUTTA SECCA
Noci, nocciole, mandorle, pinoli e pistacchi, ma anche i più esotici anacardi, le noci brasiliane, le noci pecan e macadamia, sono una eccellente fonte di grassi buoni, privi di colesterolo, di potassio, fosforo e calcio, fibra e di vitamina E e B. La Vitamina E, in particolare, é considerata un potente antiossidante. Sono tutti una fonte di proteine che contiene vitamina B3.
PROPRIETà CURATIVE
La frutta secca non solo aiuta il corpo nella corretta esecuzione delle sue funzioni, ma è anche un’ottima fonte di fitoestrogeni che riducono gli effetti della menopausa e le vampate di calore delle donne proprio in questa fase.
La noce di cagiù contiene sali minerali, fosforo, potassio, zinco e magnesio. Il suo utilizzo facilità l’assorbimento del calcio ed è molto apprezzato per le persone che soffrono di osteoporosi. Le persone affette da anemia trovato nei Pinoli degli ottimi alleati, in quanto forniscono del ferro. Per quanto riguarda le Noci, si raccomanda di consumare 30 grammi al giorno per ridurre il rischio di sviluppare arteriosclerosi e malattie cardiache. La mandorla è un buon alleato contro la stipsi, perché è la frutta secca che contiene più fibra. Inoltre, i suoi acidi grassi monoinsaturi abbassano il colesterolo alto.
Pressione alta : sintomi, cause e come combattere l’ipertensione
La pressione sanguigna è la forza esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie. La pressione sanguigna viene misurata con due valori : pressione sistolica e pressione diastolica.
La pressione alta, o ipertensione, risiede nell’aumento dei valori di pressione massimi che minimi. Una misurazione della pressione sanguigna con valori superiori a 120/80 mm è definita come pressione alta. Indipendentemente da razza, età o sesso, chiunque può avere un’alta pressione sanguigna. Diciamo subito che è possibile prevenire e controllare la pressione arteriosa alta.
Pressione Alta o Ipertensione : Sintomi
Prima che diventi un problema, e che possa quindi causare patologie serissime infarti ed ictus, sarebbe bene conoscere i sintomi della pressione alta e tenerla sotto controllo in modo costante. I pazienti che soffrono di ipertensione spesso non hanno alcun sintomo significativo anche se qualche campanello d’allarme c’è e va tenuto in allerta.
Infatti, alcune persone affette da pressione alta allo stadio iniziale potrebbero soffrire di vertigini, senso di ubriacezza, mal di testa, giramenti, oppure manifestare dei sanguinamenti dal naso.
Pressione Alta o Ipertensione : Cause
Diciamo subito che le cause dell’ipertensione possono essere svariate : ereditarie, alimentari, obesità, cardiache, fumo, carenza di vitamina D nell’alimentazione, stress, patologie croniche,vita sedentaria ecc
Come vedete siamo nel campo dei fattori di rischio e delle cause più varie anche se, per ogni individuo c’è una diagnosi particolare.
Prevenire e curare la pressione Alta o Ipertensione
Son molti possibili rimedi per ridurre la pressione sanguigna prima, ovviamente, di passare per i farmaci. La prima é movimentare la giornata e camminare anche a piedi in modo svelto dondolando le braccia. Iniziare camminando per un km e mezzo al giorno vi farà restare già sorpresi notando di quanto la pressione del sangue si abbassa anche dopo un paio di settimane di semplice attività fisica. Il motivo per cui l’esercizio fisico riduce la pressione sanguigna alta è che apre i vasi sanguigni e fa in modo che la pressione del sangue scende.
Un’altra misura importante per la vostra salute è quella di non fumare. Passando all’alimentazione, una dieta calibrata é quello che fa per voi. Troppo sale fa male e quindi sarebbe bene ridurlo drasticamente insieme a insaccati, formaggi e salumi vari. Mangiate possibilmente verdura e frutta e carni bianche. Un’alimentazione corretta gioverà sicuramente alla pressione alta senza alcun dubbio.





