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Trigliceridi alti: abbassarli con la dieta dimagrante specifica

febbraio 8th, 2012 por marianna Tosciri | Nessun Commento | Archiviato in: Alimenti, Diete, Salute

Dieta antitrigliceridi

I trigliceridi costituiscono la parte più consistente dei lipidi che assumiamo attraverso la nostra alimentazione. Si tratta di una riserva di grassi in cui l’organismo converte le calorie in eccesso assimilate durante i pasti; questa riserva viene temporaneamente “stivata” nelle cellule adipose e rilasciata all’occorrenza per fornire energia fra un pasto e l’altro.
Se si assimilano più calorie di quelle che l’organismo riesce a bruciare, questa riserva non viene pressoché intaccata e il livello dei trigliceridi si alza. Le ragioni possono essere un’alimentazione poco equilibrata con troppi carboidrati, zuccheri e grassi, oppure una ridotta attività fisica, o un eccessivo consumo di alcool, o ancora l’assunzione di alcuni farmaci come diuretici o pillole anticoncezionali; l’ipertrigliceridemia può essere inoltre la spia di alcune patologie come ipotiroidismo, patologie renali, obesità, ipertensione o diabete di tipo 2. Sarà cura del proprio medico indagare sulle possibili cause e trovare le soluzioni adeguate.

Tenere i trigliceridi sotto controllo è dunque molto importante e un modo semplice e sano per farlo è anche attraverso l’alimentazione, adottando una dieta adeguata.

Vediamo nello schema seguente quali sono gli elementi essenziali di una dieta anti trigliceridi

Trigliceridi alti: abbassarli con la dieta

I cibi e le bevande da limitare o evitare Cosa preferire
Carboidrati raffinati, contenuti in prodotti amidacei (patate) e in pasta, pane e prodotti da forno a base di farine bianche Cereali e farine integrali
Zucchero bianco Zucchero di canna, preferibilmente grezzo
Limitare o evitare i dolci con molti zuccheri (caramelle, marmellate, gelatine, snack, gelati, yogurt zuccherati) Yogurt al naturale, sorbetti con poco/senza zucchero, dolci con pochi/senza grassi e zuccheri
Latte intero e formaggi semigrassi (fra il 20% e il 42% di grasso) o grassi (> 42% di grasso): parmigiano, grana, quartirolo, taleggio, mozzarella di bufala, gorgonzola, fontina… Latte scremato o parzialmente scremato, latticini magri e formaggi magri (< 20% di grasso): ricotta, feta…
Bevande: l’alcool (vino, birra, liquori…) sarebbe da limitare drasticamente o da eliminare del tutto; da evitare anche le bevande zuccherate, calde o fredde (anche i succhi di frutta industriali contengono spesso zuccheri aggiunti) Succhi e spremute di frutta fresca, caffè, tè, infusi, tisane non zuccherati; acqua
Salumi e carne rossa, da limitare ai tagli meno grassi e da cuocere evitando condimenti grassi, preferibilmente alla piastra o alla griglia Pesce, in particolare alla piastra o alla griglia; carni bianche (pollo, tacchino, coniglio, vitello, angello, capretto, suino); bresaola e prosciutto crudo magro
Nei condimenti limitare l’uso degli olii, comunque preferibili al burro Sì ad aceto, spezie, erbe aromatiche
Il fritto, altro acerrimo nemico insieme all’alcool delle funzionalità del fegato (che ha un ruolo importante nella sintesi dei trigliceridi), va ridotto o eliminato dalla dieta
Le uova, presenti come ingrediente in moltissime preparazioni industriali o casalinghe (pasta all’uovo, frittate, torte dolci o salate…), non andrebbero consumate più di una/due volte a settimana
Infine, ma non per ultime in ordine di importanza, frutta e verdura, preferibilmente di stagione, sono un must per ogni sana abitudine alimentare, e insieme ai legumi la fanno da padrone anche nella dieta antitrigliceridi

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Curare le emorroidi con una corretta alimentazione

gennaio 26th, 2012 por admin | Nessun Commento | Archiviato in: Alimenti, Cure

Tanto per chiarire i dubbi a quei pochi che ancora li hanno, le emorroidi sono una patologia molto diffusa nella popolazione adulta che riguarda il retto e che può portare a causare fastidiosi problemi fisiologici. In sostanza e parole povere, le emorroidi sono vene varicose che si formano sia all’esterno che all’interno dell’ano.

E’ possibile individuarle e scoprirle tramite un banale esame medico. Logicamente, lo stress e il tipo di vita decisamente troppo sedentaria stanno contribuendo notevolmente a diffondere sempre più il problema.

Ma come si possono curare le emorroidi? Tra le tante possibilità (creme, farmaci, intervento) esiste la possibilità di provare a risolvere o alleviare il problema delle emorroidi con l’alimentazione. Entriamo n dettaglio

 

Curare le emorroidi con l’alimentazione

Poiché la stitichezza, insieme ad altri fattori, é una delle cause di questo particolare disturbo, occorre provare a prevenire le emorroidi mangiando correttamente oppure anche a curarle con la corretta alimentazione Vediamo, quindi, quali sono gli alimenti consigliati che, peraltro, coincidono abbastanza anche per combattere il colesterolo alto.

Per cominciare, un’alimentazione molto ricca di fibre è, senza dubbio, la miglior soluzione per prevenire le emorroidi. Quando parliamo di fibre intendiamo : cereali integrali, legumi, verdura e frutta. Tutto é spiegato dal fatto che i componenti delle fibre fanno si che, richiamando acqua, le feci siano molto soffici e non rendano difficoltosa la loro evacuazione.
Ma non è tutto perché la frutta e le verdure, tramite alcuni nutrienti in esse contenute, riescono a migliorare l’integrità della parete venosa. In particolare citiamo le more, i mirtilli e le ciliegie, mentre tra le verdure le zucche,  le carote e i cavoli di Bruxelles.

Infine, tra gli alimenti che contengono zinco, citiamo l’avena, il grano, le mandorle e le nocciole.

Alimenti ricchi di calcio : ecco i migliori 20

dicembre 15th, 2011 por admin | Nessun Commento | Archiviato in: Alimenti, Salute

Molto spesso, sotto consiglio medico, siamo portati a consumare alcuni alimenti piuttosto che altri  semplicemente perché ci sono alimenti più ricchi di alcune sostanze.

Il Calcio : a cosa serve

Il Calcio, ad esempio, è un elemento chimico decisamente importante per il nostro organismo (basta pensare che é il minerale più rappresentato con il 99%) e spesso sottovalutato e non compreso all’interno di una dieta sana come può essere la dieta mediterranea. Il calcio riveste un ruolo di primaria importanza nelle ossa, ma non solo poiché costituisce una riserva per il mantenimento della concentrazione plasmatica, l’attivazione degli enzimi, la trasmissione degli impulsi nervosi e anche la contrazione dei muscoli.

Il Calcio : i 20 alimenti più ricchi

Proprio per quanto appenda detto, eccovi una tabella riassuntiva molto importante e utile che contiene l’elenco dei 20 alimenti più ricchi di calcio tenendo bene a mente che il fabbisogno giornaliero di un adulto normale è di 1000/1200 mg al giorno, mentre per gli adolescenti sale di qualche centinaio di mg.

Attenzione perché al di sotto di quei valori si possono avere dei problemi, mentre le donne che han problemi di osteoporosi o che vogliono prevenirla devono necessariamente andare sopra i valori suddetti.

I valori della tabella fanno riferimento a 100 grammi di cibo :

La tabella é stata tratta dall’articolo di Valori Alimenti

Acidità di stomaco : cause e rimedi naturali efficaci

dicembre 5th, 2011 por admin | Nessun Commento | Archiviato in: Alimenti, Cure

Chi non ne ha mai sofferto alzi la mano? L’acidità di stomaco é uno di quei fastidi cui bisogna porre attenzione e che ha davvero molte cause, ma anche rimedi naturali da non sottovalutare. Avevamo affrontato già l’argomento colite, ma l’acidità è un fenomeno diverso.

Acidità di stomaco : Cause

Tra le cause, inutile dirlo, un’alimentazione sbagliata oppure poco consona al nostro organismo. Esagerazioni alimentari o di alcuni cibi i particolare possono produrre bruciore di stomaco o acidità che non sono la stessa cosa e che non  necessariamente si manifestano insieme.

Ma ora passiamo ad elencare alcuni possibili rimedi naturali a questo problema che, se non preso in giusta considerazione, peraltro, potrebbe portare a problemi decisamente più grossi.

Acidità di stomaco : Rimedi

Partendo dal più naturale, rimedio migliore per l’acidità di stomaco é la camomilla che, con la sua nota proprietà lenitiva riesce a liberare lo stomaco dalle sostanze acide. Stessa proprietà la troviamo anche nella salvia, nel rosmarino e nella menta che possiamo consumare come infuso.

Se invece vogliamo sfruttare proprietà antinfiammatorie, allora il top è la liquirizia che però va ingerita con maggiore cautela, ma aiuta molto lo stomaco.

Ultimo,ma non meno importante come rimedio per l’acidità di stomaco é l’alloro che aiuta le secrezioni dello stomaco favorendo notevolmente il processo digestivo. Possiamo utilizzarlo facendone bollire alcune foglie in acqua.

Se conoscete o avete provato qualche altro rimedio utile ed interessante, scrivete pure nei commenti la vostra esperienza.

Noci Pecan e proprietà : antiossidanti e proteggono i neuroni

novembre 24th, 2011 por admin | Nessun Commento | Archiviato in: Alimenti

Provenienti dal Messico, le Noci Pecan son famose, in primis, per il loro gusto dolce e il loro aroma inconfondibile, ma altre sono le proprietà importanti di queste noci.

Ultimamente, ad esempio, son state molto considerate in ambito prevenzione dei disturbi cardiaci. Ma non è tutto.

Proprietà Noci Pecan

Un recente studio, pubblicato su Current Topics in Nutraceutical Research, l’elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi renderebbe le noci Pecan utili a combattere i radicali liberi.

Infatti, addirittura, in USA, il Dipartimento dell`Agricoltura le considera tra i primi 15 frutti al mondo per i poteri antiossidanti insieme, ad esempio al melone. Ma non è ancora tutto.

Un’altra importante ricerca, targata Loma Linda University, ha scoperto che le noci pecan contengono anche diverse forme di vitamina E, tra cui spicca, per utilità, il gamma-tocoferolo che agisce direttamente sul colesterolo cattivo nel sangue riducendolo di oltre il 33 per cento.

Infine, come se non bastasse, beneficio comune ad ogni tipo di frutto simile, le Noci combattono seriamente il Diabete.

Dieta del fegato : i cibi nocivi per il fegato

novembre 11th, 2011 por admin | Nessun Commento | Archiviato in: Alimenti, Diete

Non vi illudiate che questo articolo possa risolvere i vostri problemi al fegato, ma sicuramente potrà fornirvi indicazioni utili di cui far tesoro.

La dieta del fegato è altamente consigliata per il trattamento dell’anemia, visto che vengono evitati quegli alimenti nocivi per il fegato. Una dieta sana per una persona con problemi al fegato dovrebbe essere incentrata su una limitata quantità di proteine, anche se un fegato danneggiato non è in grado di gestire nel modo migliore le proteine in questione.

I vantaggi della dieta del fegato risiedono nel fatto che essa è in grado di fornire all’organismo le vitamine ed i minerali necessari per stare bene, limitando le sostanze nutritive che possono danneggiarlo. Come sempre, consultate uno specialista per vedere se è la dieta che fa per voi, ma vorrei provare a darvi un esempio di questo tipo di dieta che prevede il consumo in quantità moderate dei seguenti alimenti

Dieta del fegato : cosa mangiare

 

- Pesce

- Legumi, fagioli, piselli e lenticchie

- Pane integrale

- Riso

- Marmellate senza zucchero

- Latte di soia.

- Verdura e ortaggi

- Tisane, succhi di fruttanon zuccherati

- Frutta, da consumare in modo costante: su tutte, fragole, lamponi, uva.

- Pochissimo sale.

- 1 litro e mezzo di acqua al giorno.

 

Dieta del fegato : cosa evitare

- Carne, pollo

- Uova.

- Pane e cereali

- Zuccheri e alimenti che zuccherati

- Latte – Pomodori, agrumi, banane, avocado.

- Frutta secca

- Caffè, cacao, alcool, massimo 2 tazze di tè al giorno

- Cioccolato

- Cibi fritti

Quante calorie contiene una pizza?

novembre 7th, 2011 por admin | Nessun Commento | Archiviato in: Alimenti, Calorie

La pizza è un prodotto gastronomico che risulta tra i piatti preferiti della nostra cucina, ma non solo, visto che è diffusa ed apprezzata a livello globale, soprattutto per la sua versatilità. Secondo alcuni, un suo abuso potrebbe causare problemi al fegato, ma nulla di più assurdo al riguardo!

I suoi ingredienti possono essere combinati in tanti e tanti modi che ogni buon pizzaiolo custodisce gelosamente la ricetta dell’impasto.

Quante calorie contiene una pizza?

Secondo l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), la pizza al pomodoro e mozzarella equivale a 271 calorie per 100 grammi, mentre la pizza rossa corrisponde a 243 calorie per 100 grammi.

Vale però la pena precisare che se si aggiunge un solo cucchiaio di olio di oliva o si adopera una mozzarella con una quantità maggiore di grassi è possibile veder lievitare fino a 150 calorie l’apporto complessivo della pizza.

Inoltre, se si pensa che una pizza margherita media ha un peso variabile dai 250 ai 300 grammi, l’apporto calorico medio ammonterà a 700 Kcal.

Chi volesse sapere quante calorie contiene una pizza dovrebbe, a mio giudizio, dare un occhio alla tabella con le calorie delle pizze più comuni riferite a 100 gr:

 

  • pizza ai 4 formaggi 700 kcal
  • pizza ai funghi 510 kcal
  • pizza alla marinara (pom. e origano) 300 kcal
  • pizza alle quattro stagioni 620 kcal
  • pizza bianca 292 kcal
  • pizza con pomodoro 247 kcal
  • pizza con prosciutto e pomodoro 600 kcal
  • pizza con salsiccia e pomodoro 650 kcal
  • pizza con wurstel e pomodoro 630 kcal
  • pizza margherita 271 kcal
  • pizza napoletana 520 kcal
  • pizza vegetariana 500 kcal

E voi quale pizza preferite?

Fonte Immagine : http://www.healthaliciousness.com/blog/images/pizza-calorie-components.jpg

Melone : calorie e proprietà

luglio 6th, 2011 por admin | 1 Commento | Archiviato in: Alimenti

E’ la frutta per eccellenza dell’estate. Il melone, frutto estivo amato da grandi e piccoli ha un sapore dolce e gustoso.

A differenza di quanto pensano in molti, il melone è un frutto a basso contenuto calorico, infatti porta circa 33 Kcalorie per ogni 100 gr. Pertanto, decisamente consigliato nelle diete sane e salutari.

Tra le sue proprietà più importanti ricordiamo :

disseta, rinfresca ed è diuretico;
stimola la melania, tramite la presenza di betacarotene;
- proprietà antiossidanti: grazie alla presenza di vitamina A;
- funge da regolatore intestinale grazie alla presenza di fibra;
- funge da regolatore della pressione tramite il contenuto di potassio;

E molte altre ancora!

 

 

 

Carne e pesce contaminati dai metalli: come difendersi

giugno 11th, 2011 por admin | Nessun Commento | Archiviato in: Alimenti

I casi di intossicazione da metalli pesanti presenti nel pesce in scatola passano troppo spesso inosservati, e l’informazione condivisa con il pubblico è tutt’altro che esaustiva. Ne è un caso esemplare l’indagine svolta dal Chicago Tribune nel 2005, la quale confermò la presenza di mercurio nel tonno. Tuttavia, le ricerche finirono nel dimenticatoio e i consumatori non vennero informati adeguatamente dei rischi che correvano.

Una più recente indagine sul tonno in scatola condotta dal Time Magazine, sempre sul tonno, ha portato alla luce quantità di mercurio di molto superiori al limite raccomandato. Nonostante ciò, le scatole del tonno non riportano ancora i rischi connessi alla presenza di mercurio, e ci si chiede perché non si tenti ancora di regolarizzare l’industria.

Per quanto riguarda le carni, a differenza degli agenti patogeni, come ad esempio E.coli e Salmonella, che vengono distrutti con la cottura, i metalli pesanti rimangono nelle carni e, come il mercurio, possono provocare intossicazione se consumate più volte la settimana.

Alcuni consigli per difendersi dalle intossicazioni e dagli agenti patogeni:

  • evitare il più possibile la consumazione di alimenti poco cotti o crudi
  • ridurre il consumo di tonno in scatola e preferire invece il tonno fresco, da cuocere
  • informarsi sempre sulla provenienza delle carni e preferire quelle che arrivano da allevamenti biologici

Inoltre, è bene tenersi informati sugli sviluppi di virus e problemi relativi all’alimentazione, in modo da armarsi per tempo e prevenire il più possibile invece di curare.

Bere caffè in gravidanza fa male?

giugno 3rd, 2011 por admin | Nessun Commento | Archiviato in: Alimenti


Si dice che, addirittura, bere caffè può aiutare a perdere peso. Ma la notizia di qualche mese fa targat a  British Medical Journal ha ancora più impatto e renderà felici molte donne in dolce attesa: bere caffè in gravidanza non fa male e, quindi, il feto non ne risente. Tutto, logicamente, senza abusi ed eccessi. (continua…)

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