Tricopigmentazione : perché sottoporsi al trattamento

tricopigmentazione

La tricopigmentazione è una tecnica non ivasiva per definizioneNegli ultimi anni sono state sviluppate molte tecniche per contrastare la caduta dei capelli, sia per gli uomini che per le donne, ma queste non sono efficaci nel 100% dei casi e soprattutto non quando si è in presenza di alopecia androgenetica. L’alopecia si manifesta più spesso negli uomini, ma non esclude il sesso femminile: l’insorgere di questo disturbo avviene in maniera graduale, con un lento ma costante diradamento dei capelli in zone precise (nell’uomo si nota bene l’avanzare dell’arcata frontale), con un progressivo assottigliamento su tutto il cuoio capelluto.

Tricopigmentazione  : che cosa è?

Questa patologia (così può essere definita soprattutto se insorge in ragazzi/e o uomini/donne ancora giovani), ha come causa principale la trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, ormone responsabile dell’indebolimento del bulbo pilifero. Le altre cause che possono essere ricondotte alla calvizie sono tante ma non ancora verificate scientificamente, tranne la genetica che sembra essere corresponsabile insieme ai fattori ormonali. Ma veniamo a noi, cos’è la tricopigmentazione?

Tricopigmentazione  : il trattamento

Questa tecnica, non chirurgica e quindi non invasiva, consiste nell’iniettare un microscopico pigmento di colore all’interno del derma per creare un effetto di ricrescita in zone colpite da calvizie. I micropigmenti utilizzati vengono assorbiti dal nostro organismo e in un periodo che va da 6 mesi ai 3 anni vengono espulsi: per questo motivo, questo trattamento non è permanente ma dà la possibilità di ripeterlo o di scegliere strade alternative. Oltre che per l’alopecia androgenetica, questo trattamento è molto indicato per chi soffre di alopecia areata, ossia ha subito una perdita di capelli localizzata in aree specifiche del cuoio capelluto: grazie alla tricopigmentazione, sarà possibile creare un effetto densità che coprirà in maniera ottimale l’assenza di capelli in quelle determinate zone, rendendo l’aspetto generale del cuoio capelluto omogeneo. Questo trattamento deve essere eseguito da esperti del settore perché vengono utilizzati macchinari specifici per il tipo di pigmento iniettato ed è necessario che venga effettuato in luoghi sterili e puliti.

La tricopigmentazione è spesso utilizzata anche per coprire cicatrici, infatti grazie a questo trattamento sarà possibile simulare la ricrescita di capelli anche in luoghi dove non esiste più traccia di bulbo pilifero.

In definitiva, la tricopigmentazione può essere una valida soluzione per tutti coloro che non riescono ad accettare la perdita dei propri capelli e vogliono risolvere temporaneamente il problema, mascherando zone diradate attraverso l’uso dei micropigmenti: un trattamento per niente invasivo, non permanente e dai costi tendenzialmente bassi.


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