
Ogni acqua minerale in bottiglia ha caratteristiche specifiche che dipendono da molti fattori: altitudine della sorgente, tipo di terreno, presenza o meno di vicini insediamenti agricoli o urbani…
È importante leggere con attenzione l’etichetta che riporta la tabella dei componenti. La presenza di nitrati è frutto di una modificazione dell’ambiente indotta dall’uomo e quindi è preferibile un acqua con una quantità bassa di nitrati. Il sodio è una variante importante per l’equilibrio del metabolismo idrico dell’organismo: se troppo presente trattiene acqua all’interno dei tessuti e blocca il corretto scambio di liquidi tra la cellula e l’esterno, provocando ritenzione idrica; per le diete povere di sodio sono consigliate acque minerali con tenore di sodio inferiore ai 20 milligrammi per litro.
Il residuo fisso è un paramento che evidenzia la quantità di sostanze inorganiche presenti nell’acqua, in base al quale le acque minerali si classificano in oligominerali (da 0 a 500 mg/l), minerali (tra 500 e 1500 mg/l) e ricche di Sali minerali (oltre i 1500 mg/l). La durezza è infine il contenuto di Sali di calcio e di magnesio nell’acqua e classifica le acque in dolci, semi dure, dure e molto dure.
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Pubblicato il 25 agosto 2010 by admin | Tag:acqua in bottiglia, acqua minerale, ritenzione idrica, sodio Commenta! | Categorie: Alimenti